Sciatori troppo veloci e scontri sulle piste, fioccano le multe

Sciatori troppo veloci e scontri sulle piste, fioccano le multe


di Olivia Bonetti

LIVNALLONGO - Anche ieri sulle piste innevate di Arabba un altro bollettino di guerra: due scontri in pista e un bimbo grave. Gli schianti tra sciatori sono avvenuti a Porta Vescovo, dove una donna ha riportato un trauma cranico sulla Pista Salere. L'incidente è stato ricostruito dagli agenti del soccorso piste della polizia di Stato. L'altro scontro accidentale tra due amici in zona Cherz, al lavoro sempre i poliziotti. Poi l'incidente più grave: un bimbo di 12 anni residente a Londra soccorso dall'elicottero e portato in codice rosso all'ospedale di Treviso.
All'origine degli incidenti sempre più spesso la velocità non commisurata: per questo solo negli ultimi giorni i carabinieri forestali attivi sul comprensorio hanno comminato di media 3-4 sanzioni amministrative a sciatori indisciplinati. Chi fa lo slalom tra i bimbi, chi scende a tutta birra: per tutti è scattata la sanzione amministrativa di 50 euro e il ritiro dello skipass. Il documento viene sequestrato e lasciato dai carabinieri forestali all'impianto per il giorno dopo. È andata così anche per una famiglia di svedesi: papà e due bimbi di 8 e 11 anni che sono stati prima salvati e poi multati mentre facevano il fuori pista. È accaduto nei giorni scorsi e la multa è stata comminata dai carabinieri forestali in servizio nel soccorso piste sul comprensorio di Arabba. Il papà svedese aveva portato i bimbi nel fuori-pista e non è vietato. Peccato però che non avesse l'Artva (l'apparecchio di ricerca in caso di valanga) e fosse finito sopra un pendio: questo è vietato visto che può causare il distacco della neve. Inevitabile a quel punto la multa e il ritiro dello skipass. 
Ma ieri si è temuto il peggio invece per il ragazzino inglese che si è ferito mentre affrontava un salto nell'area dello snow park a Bec de Roces. Il bimbo, che indossava il caschetto, dopo il salto e la caduta, si è rialzato. Il trauma non sembrava così grave. Ma il bimbo aveva mal di testa e a quel punto i genitori lo hanno accompagnato per gli accertamenti del caso all'ambulatorio medico che c'è nella stagione invernale, ovvero l'assistenza medica del Trauma Medical Clinic. È lì che le condizioni del bimbo sono peggiorate. Il medico ha richiesto l'intervento

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    3 di 5
    Nibbio Reale 2017-02-18 21:22:13
    ... la velocità è futurismo , l'essenza stessa della vita.. anarchia liberatrice ed autodistruttrice. il top del terzo millennio.. non è la velocità la responsabile ma il non saperla governare.. sanzioni. ridicolo palliativo come dare un pizzicotto a chi s'intende suicidare... è un fatto culturale ..
    OnlyMax 2017-02-18 00:22:36
    Pelli di foca in discesa... questa mi mancava! In pista purtroppo con i materiali di nuove generazioni molti si sentono sciatori provetti, salvo poi non riuscire a gestire l'imprevisto. Ci fossero ancora gli sci poco sciancrati sarebbe meno pericoloso, poco ma sicuro. Io da tempo non frequento più le piste, uso le pelli di foca si, ma per salire per poi godermi discese in paesaggi incontaminati e all lunga meno pericolosi
    ciuffo12 2017-02-17 16:06:13
    sempre gli intelligentoni del fuori pista .............di solito a rompersi la testa non sono gli alberi , questi ultimi non si spostano e restano dove sono
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